La piazza che si è messa a ballare
Il comitato ci aveva chiesto una parata breve, giusto il tempo di accompagnare la processione. Poi la banda ha attaccato il primo brano all'angolo del corso e la piazza si è riempita: bambini davanti ai tamburi, nonni seduti sulle scale a battere le mani, i turisti fermi con il telefono in mano.
Siamo partiti in cinque e abbiamo suonato per quasi un'ora e mezza, divisa in due uscite: una per il corteo, una per la festa. Alla fine il presidente del comitato ci ha chiesto di tornare l'anno successivo con due musicisti in più.
Per una festa patronale funziona una parata breve ripetuta due volte: il pubblico cambia e la piazza si riempie di nuovo.